In Colibryx la ricerca e sviluppo non si ferma mai.
Collaboriamo con i professori del Dipartimento di Informatica dell'Università di Verona dal 2023. Pubblicazioni scientifiche, progetti di ricerca, tecnologie messe alla prova prima che finiscano nel software di un cliente.
Il software migliora se qualcuno lo studia.
Ogni strumento che usiamo tutti i giorni — un compilatore, un analizzatore statico, un modello linguistico — è nato in un dipartimento universitario anni prima di arrivare in azienda.
Per questo lavoriamo con i professori del Dipartimento di Informatica dell'Università di Verona. Ci confrontiamo sui temi che stanno emergendo, seguiamo i lavori che portano avanti, capiamo insieme
È così che restiamo aggiornati sul serio. Un'azienda misura cosa funziona oggi. Un gruppo di ricerca capisce perché funziona, e per quanto ancora.
Dipartimento di Informatica, Università di Verona.

I professori con cui collaboriamo insegnano e fanno ricerca al Dipartimento di Informatica dell'Università di Verona, nell'area di Scienze e Ingegneria. I loro campi — sicurezza del software, verifica formale, analisi dei programmi — sono il terreno su cui si decide se un sistema regge o si rompe.
- Mila Dalla PredaProfessoressa ordinariaUniversità di Verona
- Fausto SpotoProfessore associatoUniversità di Verona
Una collaborazione che dura dal 2023.
- 2023
Pubblicazione Exploring NFT Validation through Digital Watermarking
Come si dimostra che un NFT è autentico, quando chiunque può copiare l'immagine e coniarla per primo. Presentato ad ARES 2023, conferenza internazionale su sicurezza e affidabilità dei sistemi.
Il mercato degli NFT si è riempito di copie: chi conia per primo risulta proprietario, anche quando l'opera è di qualcun altro. Il paper propone di legare l'autenticità non alla velocità di conio, ma a una firma nascosta dentro l'oggetto digitale che solo il marketplace può estrarre e verificare.
Blockchain technology has brought notable advancements to diverse industries. The introduction of non-fungible tokens (NFTs) has particularly led to a lucrative market for unique digital asset ownership verification, including digital artworks. However, this trend has also given rise to concerns such as fraud, stolen works, authenticity, and copyright issues. Illicit traders exploit the market by trading unauthorized copies of digital objects as NFTs. In this study, we propose the use of digital watermarking as a means to establish the authenticity of NFTs and enhance the marketplace's credibility.
Abstract originale in inglese — ACM Digital Library - Autori
- Mila Dalla Preda (Università di Verona) · Francesco Masaia (Vero4Chain srl)
- Conferenza
- ARES 2023 — 18th International Conference on Availability, Reliability and Security
- Luogo e data
- Benevento, 29 agosto – 1 settembre 2023
- Editore
- ACM · 6 pagine
- DOI
- 10.1145/3600160.3605063
- Parole chiave
- digital watermarking, non-fungible token, blockchain
Francesco Masaia, coautore del paper, è socio di Colibryx.
- 2024
Dalla ricerca alla produzione L'algoritmo di pricing di Noleggiare
Oltre 50 classi di veicoli, durate variabili, stagionalità. Il modello matematico nasce dal lavoro con l'Università di Verona; noi lo abbiamo trasformato in un sistema che il team usa ogni giorno.
Calcolare il prezzo di un noleggio non è moltiplicare i giorni per una tariffa: dipende dalla classe del veicolo, dalla durata, dal periodo dell'anno e da quanto la flotta è occupata. Serviva un modello, non un foglio di calcolo.
Il modello è nato dalla collaborazione fra Noleggiare e l'Università di Verona. Noi lo abbiamo portato in produzione: configurazione delle variabili, simulatore per verificare i risultati prima di applicarli, sincronizzazione con i sistemi aziendali.
- Cliente
- Noleggiare
- Anno
- 2024
- Durata
- 6 mesi
- Settore
- Automotive
- 2026
Progetto di ricerca Studio delle potenzialità dell'utilizzo di strumenti LLM nell'analisi del software
Gli LLM sanno leggere il codice. Ma sanno trovarci le vulnerabilità? Il Dipartimento ha passato in rassegna letteratura e strumenti industriali per capire cosa funziona davvero e cosa no.
Gli strumenti basati su modelli linguistici promettono di leggere il codice al posto nostro: trovare le vulnerabilità, ricostruire la logica di un sistema che nessuno documenta più, riconoscere codice offuscato. È una promessa enorme, e riguarda esattamente il lavoro che facciamo.
Il punto è che una promessa non è una misura. Contava sapere cosa dice davvero la letteratura, come si comportano gli strumenti industriali, e quanto pesa il modo in cui la domanda viene formulata — perché con questi modelli la stessa richiesta scritta in due modi diversi può dare due risposte diverse.
Lo studio ha messo in fila quello che si sa e quello che non si sa. Su alcune domande la risposta è "non ancora": saperlo vale quanto il contrario, perché dice di quali strumenti fidarsi oggi, e per cosa.
Il programma di ricerca analizza le potenzialità degli strumenti automatici basati su Large Language Models (LLM) nell'ambito dell'analisi del software. L'obiettivo è studiare il loro utilizzo in attività come identificazione di vulnerabilità, analisi statica e dinamica, reverse engineering e tecniche di offuscamento del codice. Il progetto esaminerà criticamente sia la ricerca accademica sia le soluzioni industriali, valutandone efficacia, limiti e applicazioni pratiche. Saranno inoltre analizzati i risultati ottenuti nei lavori esistenti, evidenziando successi, criticità e sfide aperte. Una parte importante dello studio riguarderà il prompt engineering e l'impatto delle diverse formulazioni delle richieste sulla qualità e affidabilità degli output generati dagli LLM. Infine, la ricerca individuerà le principali prospettive future per l'impiego degli LLM nell'analisi del software.
Abstract originale in italiano — scheda di progetto, Dipartimento di Informatica, Università di Verona - Responsabile scientifica
- Mila Dalla Preda — Professoressa ordinaria
- Partecipante
- Fausto Spoto — Professore associato
- Dipartimento
- Informatica, Università di Verona
- Ente finanziatore
- Colibryx S.r.l.
- Finanziamento
- Assegnato e gestito dal Dipartimento
- Avvio
- 7 maggio 2026
- Durata
- 2 mesi
- Area di ricerca
- Sicurezza informatica — Software and application security
La stessa cura che mettiamo qui, la mettiamo nel tuo progetto.
Raccontaci cosa devi risolvere. Ti diciamo cosa serve — e cosa no.
Ti rispondiamo entro 2 ore lavorative.